Perché trafiggersi con una scure è meglio di andare a vedere Parthenope al cinema? Scopriamolo.
- Emanuele De Santis
- 4 nov 2024
- Tempo di lettura: 2 min
Questo sarà un approfondimento senza spoiler, anche perché nel film non succede un cazzo - se proprio, ad un certo punto del film, potete immaginarvi Sorrentino che si sega sopra le sue stesse riprese. Tanto fumo e niente arrosto, anzi, tantissimo fumo, che il figlio del professore sia un avvertimento di come si diventa fumando il quantitativo di sigarette che si fumano i protagonisti? Porca m******* che cazzo di fastidio quelle sigarette accese di continuo e di continuo e di continuo e di continuo e di continuo e di continuo e di continuo e di continuo e di continuo e di continuo e di continuo e di continuo e di continuo e di continuo e di continuo e di continuo e di continuo e di continuo e di continuo e di continuo e di continuo e di continuo e di continuo e di continuo e di continuo e di continuo e di continuo e di continuo e di continuo e di continuo e di continuo - ho reso l’idea?
Comunque, scherzi a parte, Parthenope è un film troppo pensato, e oggi in sala non mi andava proprio di pensare.
Ora sento il bisogno di sfogarmi scrivendo queste righe perché poche volte nella mia vita - se non MAI - son uscito dalla sala così incazzato, e sono tornato a casa così incazzato, ed adesso sto scrivendo queste righe così incazzato. Ho dato una possibilità al film fino alla storia del prete e San Gennaro, poi mi son disperato. Una regia incredibile buttata al vento per una roba che è niente, non tutto e niente, solo niente. Non porta a nulla se non a qualche pippa mentale che non troverà mai una reale risoluzione, 136 minuti di pubblicità alla Saint Laurent con facce bellissime e niente più, ed io che cazzo ci faccio? E poi, Sorrentì, hai fatto tutto un film sulle sigarette e all’inquadratura pre-coito con il prete mi cadi così? Avevi poco tempo per registrare in chiesa? La sigaretta che sparisce e ricompare e poi riappare la metà di prima, ma sti errori?
Comunque, ora mi sento meglio, dovevo soltanto scrivere due robe incazzate.
Con la consapevolezza che non vedrò mai più un film di Sorrentino in vita mia, buona giornata - se andrete a vederlo lo stesso sono cazzi vostri, forse non sono neanche stato così bravo a convincervi che sia una merda, me ne fotto, andate tutti a fanculo, voi e Sorrentino.

In foto ci metto Gary Oldman perché è stata l'unica cosa veramente bella.


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