Quanti oscar ha vinto Anora?
- Emanuele De Santis
- 17 mar 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Onestamente. Avevo letto qualcosa sul film, avevo visto qualche foto, avevo capito di cosa parlava. Non ho seguito la run agli oscar, non ho visto questo film, non ho sentito neanche un vero senso di curiosità nei suoi confronti. Mi è passato lontano come la voglia che ti devi far venire quando sei disteso sul divano e devi prendere qualcosa che implica il doversi alzare, quella cosa non serve veramente! E infatti, la visione di Anora è stata esattamente come quando ti alzi dal divano per prendere la salsa barbecue, perché secondo te ci sta meglio del ketchup che ti sei spruzzato vicino alle tue patatine. Adesso ti sei riseduto, non sei comodo come prima, ti mangi le tue patatine con il nuovo condimento e... beh, sono buone, ma le patatine fritte sono sempre buone, no? La triste verità è che erano ugualmente buone con il ketchup. Ci pensi, ci pensi, ci pensi. E allora, che mi sono alzato a fare? Che sono andato a fare al cinema? Questa è stata la domanda che mi sono fatto: cosa ha di speciale questo film? Non ho trovato una risposta, non nella mia essenza di spettatore. Come nella diatriba delle salse, non ho visto una differenza tra Anora ed un qualsiasi film d’azione nel catalogo di Netflix, magari con The Rock, uno di quei lungometraggi d’un’ora e mezza precisa che trovi schiacciati in fondo al catalogo, come le briciole delle patatine in fondo alla busta. Te lo vedi, ti diverti, fine. È come questa recensione: un po’ così: te la leggi, sei soddisfatto, ma senti che c’è qualcosa che proprio... non ce la fa, tipo le troppe similitudini che ho già utilizzato - mi servivano per non fare un’analisi di sole tre righe, scusate! posso essere molto sintetico!

Le mie due ore e mezzo al cinema me lo sono fatte, piacevolissimamente, ed ho passato il mio tempo a ridere, sorridere, e sguaiare - quando serviva. Ma arrivati alla conclusione di questa storia dai personaggi esilaranti e d’attrito piacevoli, beh, mi sono reso conto di non essermi riuscito ad immedesimare totalmente nella brutalità di quella realtà, che ho capito, certo, ma non l’ho sentita come una cosa gravosa e da sopportare nel mio ruolo d’esterno osservatore: le battute, gli incidenti, gli imprevisti: ho dato la priorità a queste cose, e non me ne sono pentito. Quello che ho visto è stato un fantastico bordello, con tanto di parenti russi incazzatissimi e inseguitori aldogiovanniegiacomeschi, e lasciatemi dire che - tra sequenze lente e inquadrature particolari - qualche scelta registica era veramente di qualità! (Così la nota tecnica ce la siamo levata dai coglioni e io vi posso salutare)
Quanti oscar ha vinto Anora? Troppi.


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