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Road House con Jake Gyllenhaal, la recensione

  • Immagine del redattore: Emanuele De Santis
    Emanuele De Santis
  • 29 mar 2024
  • Tempo di lettura: 3 min

Il consiglio senza spoiler

Lo consiglio? Sì, ma attenzione. Ci sono film che nascono per essere seriosi e per lanciare anche una sorta di messaggio e ci sono film che servono invece per altri scopi, in questo caso parliamo di due ore di divertimento e svago che ti fanno pensare a tutto tranne che alle complicazioni della vita. Vedere questo lungometraggio con la mentalità giusta può aiutare un semplice essere umano a liberarsi, anche se solamente per un poco, dai pensieri negativi, ed è per questo che ve lo consiglio fortemente e caldamente, una montagna russa che ti prende per mano e ti fa vivere e ridere. Se vi danno fastidio le trame poco complesse o poco elaborate lasciate perdere, non è cosa, andate a farvi una passeggiata.


Recensione con gli spoiler

VOTO 9,00/10

Partiamo dal presupposto che la mia votazione di 9 su 10 stia stretta - molto stretta - a questo film, ed aggiungerei giustamente. Un lungometraggio che introduce al favoloso mondo del cinema il lottatore più famoso della storia dell’UFC in questa maniera merita minimo 10 su 10, è perfezione pura in quanto essenza stessa del perfetto, Conor McGregor nudo Conor McGregor nudo Conor McGregor nudo Conor McGregor nudo Conor McGregor nudo Conor McGregor nudo Conor McGregor nudo Conor McGregor nudo Conor McGregor nudo Conor McGregor nudo Conor McGregor nudo Conor McGregor nudo Conor McGregor nudo Conor McGregor nudo Conor McGregor nudo Conor McGregor nudo.

Fatta questa importante specificazione possiamo cominciare con la vera recensione, ch’è presto fatta. Una trama molto medio-basso Hollywood, ma che all’inizio illude, sembra gustosa, cucinabile. Il tutto ci viene introdotto tramite questo alone di mistero che interessa ed incuriosisce, che poi vada tutto a troie è solamente un punto a favore. Ci si affeziona al personaggio più figo di tutti i tempi lasciandoci trasportare da questi addominali fuori da ogni concezione terrestre, ed a questo punto davvero ci interessa della trama? I cattivi re della droga ci interessano davvero? Naahhh, ora vogliamo che la storia finisca bene, in modo figo, con tanti bei combattimenti fantascientifici e ce ne cazzo laviamo le mani. La storia d’amore complicata c’è, i momenti di puro tifo da stadio ci sono, e la recitazione di tutti è anche iconica cazzo. Jake Gyllenhaal è stupendo, ti infonde una calma ed una tristezza ed una gioia ed una voglia di vivere ed una voglia di morire e tutto cazzo, tutto! Un attore che interpreta un personaggio profondo - l’unico in questo troiaio - alla perfezione, e poi ci sono gli altri, fottuti cliché viventi ma che funzionano! Il baby boss è un baby boss perfetto, Arturo Castro fa l’Arturo Castro della situazione ed è sempre piacere vederlo in questi ruoli tanto divertenti quanto marchianti - la sua carriera credo che sia segnata ed intrappolata in queste parti piccole ma trash e fenomenali, e non credo ne uscirà, grazie a dio - la compagna cazzuta ma amorevole è lei, letteralmente lei, nata per questo ruolo! E poi c’è quel cristo benedetto di Conor McGregor che mio dio è l’attore più becero della storia degli attori pensati come tali eppure non poteva recitare meglio di così, più calzante della scarpa di cristallo di Biancaneve per tutti i sette mari e sette cieli e sette grazie divine! Wow! Talmente stupido e caotico da essere lui, quel personaggio, la realtà che si fonde con il lungometraggio, quasi una rottura della quarta parete che mamma mia, The Rock e Kevin Hart si devono levare dai coglioni almeno per i prossimi cinque anni.

Più fan service del più becero dei film d’azione hollywoodiani, ma cristo se funziona! A noi che ce ne fotte che hanno usato come pretesto una coltellata presa a cazzo di cane - prima che introducessero il personaggio come dio - presa in un parcheggio a buffo da un tizio, quando hai quegli addominali su schermo? A noi che ce ne fotte che tutta la trama si fonda su dei cattivoni che vogliono accaparrarsi trecento metri quadrati ma son troppo eleganti per bruciare un locale e quindi decidono di distruggere direttamente un’intera isola, quando abbiamo questo combattimento finale degno dei migliori capitoli di "Dragonball Z"? E comunque, se ti stai divertendo - perché questo film fa divertire, non c’è dubbio - ai buchi di trama neanche ci pensi, non tutto il cinema deve essere capolavoro psicologico ed artistico. Grazie per averci dato questo film, una boccata d’aria fresca in questa vita di stenti.

Finale alla “Fast & Furious” misto a “John Wick 4”, esplosioni, randellate, sangue, colli girati a morte, ho chiuso Prime Video ed ho detto “yeaaaaaaah”.

                                                                                                            

Emanuele De Santis, 29.03.2024

 
 
 

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